UNO STUDIO CORRELA L’ECCESSO DI SALE CON LE DIFESE IMMUNITARIE

02 Apr UNO STUDIO CORRELA L’ECCESSO DI SALE CON LE DIFESE IMMUNITARIE

UNO STUDIO CORRELA L’ECCESSO DI SALE CON LE DIFESE IMMUNITARIE CONTRO LE INFEZIONI BATTERICHE

Assumere poco sale o almeno avere cura di restare entro i limiti stabiliti dall’Oms, (5 grammi al giorno, circa un cucchiaino da the) può essere utile in questo periodo di forzato isolamento per tenere le difese immunitarie in piena efficienza.

Questo quanto risultato da Uno studio dei ricercatori dell’ospedale universitario di Bonn condotto su modelli animali e volontari umani.

Lo studio  dimostra che il consumo di una quantità di cibo corrispondente a due pasti al fast food comporta  ripercussioni significative sulle difese dell’organismo (oltre che sulla pressione arteriosa).

Le prime evidenze sono state trovate nei modelli animali, che sono stati sottoposti a una dieta con alti livelli di sale, e poi infettati con i batteri Escherichia coli e Listeria. I topi con listeriosi hanno accumulato, nella milza e nel fegato, concentrazioni di batteri da 100 a 1.000 volte superiori a quelle ritenute normali, a riprova del fatto che il sistema immunitario non è riuscito a contrastare la replicazione dei batteri. Inoltre, tutte le cavie hanno impiegato più tempo a guarire dalle infezioni.

Ma il dato decisivo è arrivato dai volontari. Dieci donne e uomini, di età compresa tra i 20 e i 50 anni, hanno consumato per sette giorni sei grammi di sale in aggiunta a quello assunto normalmente. A quel punto il sangue è stato messo a contatto con degli agenti patogeni, allo scopo di verificare la capacità di reazione dei granulociti, che si sono rivelati deboli e meno efficienti rispetto a quelli isolati dalle stesse persone prima dell’assunzione delle pastiglie. I granulociti sono elementi cruciali del sistema immunitario perché sono cellule spazzine dell’organismo, con un  ruolo di primo piano nella battaglia contro i patogeni. Oltre a questo, i glucocorticoidi naturali (sostanze dotate di una potente attività antinfiammatoria e immunosoppressiva) sono risultati più alti.

Va precisato che in questo studio non è stato condotto alcun test sugli agenti virali, ma i dati forniscono un ulteriore buon motivo per abbassare i livelli di sale nella dieta.

Secondo Epicentro (i dati sono relativi al 2012) gli italiani adulti  sono tra i maggiori consumatori di sale: gli uomini in media 10,9 grammi e le donne 8,6. Ci sono comunque grandi variabilità tra le varie regioni.